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News, articoli e interviste sul brazilian jiu jitsu

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La guardia

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La montada

Il brazilian jiu jitsu
 
Pur consapevole di non essere un esperto nel senso letterale del termine di questa stupendo sistema di combattimento, proverò a spiegare ai neofiti di cosa si tratta, cercando di dare qualche informazione sulla filosofia e sulla storia di questa disciplina. Mi scusino sin d'ora i tanti praticanti e gli istruttori che sicuramente potrebbero dare un contributo ben più preciso e puntuale sulle tecniche e sulla storia di questo sport.
 
Cos'è il brazilian jiu jitsu?
 
Il brazilian jiu jitsu è un arte marziale specializzata nel combattimento al suolo, la maggior parte delle tecniche sono finalizzate a portare l'avversario a terra e a portare una leva o una presa che pone fine al combattimento. Si pone una grandissima attenzione alle posizioni,  con moltissime tecniche sviluppate per attaccare e difendersi in ogni situazione.
 
Le posizioni fondamentali sono:
 
- la guardia;  la persona che porta la guardia sta sotto il suo avversario con la schiena appoggiata a terra e le gambe che avvolgono l'avversario all'altezza delle anche.
 
- la montada; ovvero quando ci si trova sopra il proprio avversario, seduti sul suo petto con una gamba per ogni lato.
 
- il controllo laterale (side control)
 
- back mount (la montada di schiena)
 
Tecniche specifiche sono sviluppate per migliorare la propria posizione, ad esempio per passare da una posizione in cui si è nella guardia dell'avversario ad una posizione di controllo laterale; oppure per finalizzare l'avversario in situazioni in cui ci si trova in posizioni vantaggiose.
La maggior parte delle finalizzazioni sono strangolamenti e leve alle articolazioni.
 

La nascita del Brazilian Jiu Jitsu
 
Verso la metà del 1800 in Giappone esistevano diversi stili chiamati jiu jitsu. Le tecniche variavano a seconda degli stili (ryu), ma in generale includevano ogni forma di combattimento a mani nude (pugni, calci, prese e lotta) e di tanto in tanto qualche forma con le armi tradizionali giapponesi.
 
Un giovane e talentuoso maestro di jiu jitsu Jigoro Kano, creò nel 1880 un suo stile chiamandolo Judo (Kano-ryu jiu jitsu).
 
Uno dei migliori studenti di Kano, Mitsuo Maeda (conosciuto anche come "Count Koma") emigrò in Brasile nel 1914.  Negli anni trascorsi in Brasile Maeda venne aiutato molto da un politico locale, Gastao Gracie, e come forma di ricompensa per la preziosa assistenza ricevuta, insegnò al figlio del politico, Carlos Gracie, l'arte del Jiu Jitsu.
 
Carlos e i suoi fratelli, Osvaldo, Jorge, Gastao Jr ed Helio; aprirono nel 1925 la prima accademia di jiu jitsu in Brasile.
 
A questo punto le tecniche di base del brazilian jiu jitsu erano quelle originali del Kano-ryu Jiu Jitsu, ma con il tempo i fratelli Gracie (soprattutto Carlos ed Helio) e i loro studenti, rifinirono l'arte attraverso una serie di brutali match senza regole "Vale Tudo", sia all'interno delle palestre, sia nelle pericolose strade brasiliane. Da notare la loro volontà di combattere a prescindere dalle categorie di peso, per dimostrare come atleti dotati tecnicamente erano in grado di battere fighter molto più grossi.
 
Negli anni '70, l'indiscusso campione di BJJ era Rolls Gracie, che aveva portato le tecniche di BJJ ad un altro livello, facendo massiccio uso della "guardia" e delle sue varianti. Introdusse anche il primo sistema a punti per i combattimenti di jiu jitsu con il kimono (gi), che prevedeva la conquista di punti a secondo delle posizioni che si riuscivano ad ottenere.
 
Dopo la morte di Rolls in un incidente di paracadutismo, Rickson Gracie divenne il campione indiscusso (ed imbattuto). Dai primi anni 80 la leggenda di Rickson incominciò a formarsi, attraverso una serie infinita di vittorie, sia nei tornei di jiu jitsu che nei tornei di Vale Tudo, ed al suo notevole contributo allo sviluppo delle tecniche del BJJ.
 
Nei primi anni 90 Rorion Gracie si trasferì a Los Angeles con l'intento di far conoscere il BJJ al di fuori dei confini brasiliani. Insieme ad Art Davie ideò nel 1993 l'Ultimate Fighting Championship, una serie di eventi televisivi in cui atleti provenienti da diverse arti marziali si affrontavano con pochissime regole.
 
Rorion fece partecipare suo fratello Royce come esperto di brazilian jiu jitsu, e i risultati furono stupefacenti. Con un peso di circa 80 kg, Royce dominò le prime edizioni dello UFC collezionando un record di 11 vittorie e nessuna sconfitta, contro avversari spesso più pesanti di 20 o 30 kg. Tutto questo perchè i suoi avversari non riuscivano a trovare antidoti alle sofisticate tecniche del BJJ, soprattutto nella lotta a terra.
 
Come conseguenza delle sue vittorie, il BJJ divenne subito estremamente popolare sia in Usa che in Giappone, a tal punto che tuttora chiunque si appresti a combattere in questo tipo di competizioni non può fare a meno di studiare in modo estensivo le tecniche del BJJ.