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In questa sezione la cronaca degli incontri pi¨ importanti
















UFC 37  High  Impact

Pride 20  Armed and Ready

Tutto sommato un buon evento questa ventesima edizione del Pride, la solita scenografia spettacolare, il solito tutto esaurito, ed una buona dose di emozioni.
 
Vediamo singolararmente lo svolgimento degli incontri di questa edizione:

Bob Sapp contro  Norihisa Yamamoto

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C era molta curiosita per vedere all opera Bob Sapp ex giocatore di football NFL, 150 kg di muscoli impressionanti. Il suo avversario non era certo dei piu pericolosi, ma e ovvio che per il suo debutto nelle MMA l organizzazione Pride non poteva mettergli di fronte un atleta troppo pericoloso.

 

Ebbene Sapp ha messo in mostra quello che si poteva immaginare, ovvero una prevedibile lentezza nel portare i colpi, una forza fisica straordinaria e poco altro. Con molta calma ha inseguito Yamamoto per il ring, ha portato qualche pugno lentino ma di potenza devastante mettendo presto ko il malcapitato giapponese.  Tutto sommato un match che ha ottenuto il suo scopo, quello di presentare questo gigante alla platea giapponese, e tutto da dimostrare invece il suo valore assoluto, d' altra parte si allena nelle MMA da soli 5 mesi e quindi e sicuramente da rivedere.

Bob Sapp batte  Norihisa Yamamoto by TKO  (pugni)  2:44 R1

Quinton Jackson contro  Masaaki Satake

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Quinton The Rampage Jackson ha sempre messo in mostra una grande potenza in tutti i suoi incontri ed e famoso per i suoi body slam che non hanno risparmiato nemmeno il grande Sakuraba (che pur vinse l incontro).  Da poco Jackson e entrato a far parte del Team Punishment di Tito Ortiz e i risultati si cominciano a vedere, sembra infatti notevolmente migliorato dal punto di vista tecnico.  Satake deve la sua fama ad una discreta carriera come kickboxer nel K-1, mentre nel Pride e quasi sempre stato sconfitto sonoramente.

Questo match ha visto Satake cercare di tenere a distanza Jackson con i suoi colpi dritti, ma non ci e riuscito per molto, al secondo tentativo The Rampage e riuscito a portare un terrificante body slam che ha costretto l arbitro ad intervenire per decretare il ko tecnico, e Satake ad un non richiesto soggiorno in ospedale per un infortunio alla schiena.

Jackson si merita senz altro avversari piu titolati, lo aspettiamo con ansia e lo rivedremo certamente nelle prossime edizioni di Pride, purtroppo ci tocchera rivedere anche Satake.

Quinton Jackson batte Masaaki Satake per intervento medico (slam), 7:07 R1

Antonio Rogerio Nogueira contro Yusuke Imamura

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Rogerio Minotoro Nogueira e il fratello gemello del campione dei pesi massimi del Pride. Faceva il suo debutto in questa organizzazione e se davvero come si dice e forte quanto il fratellone non ha avuto molto tempo per dimostrarlo.

Infatti l ennesimo giapponese uscito dal Takada Dojo in un goffo tentativo di takedown, rimaneva vittima di una presa a ghigliottina che lo costringeva alla resa dopo soli 35 secondi dall inizio del match.

Peccato perche Nogueira meriterebbe senz altro di mostrare il suo talento e le sue grandi capacita contro avversari ben piu importanti.

Antonio Rogerio Nogueira batte Yusuke Imamura by submission (guillotine choke), :35 R1

 
 
 
 
 
Ricardo Arona contro Dan Henderson

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Questo era un match poco pubblicizzato ma che i fans piu attenti aspettavano con ansia, ebbene non sono stati delusi.

Il brasiliano Ricardo Arona e Dan Henderson hanno dato vita ad un primo round spettacolare con l americano che portava alcune solide ginocchiate e riusciva a portare a terra l avversario, qui Arona riusciva a ribaltare la situazione e ad andare in montada, ma ancora una volta vi era un ribaltamento di fronte. Verso la fine del round i due si sono ritrovati in piedi scambiandosi selvaggiamente colpi.

Nel secondo round il ritmo e sceso un pochino, i due hanno continuato a scambiarsi colpi a terra ed in piedi con Henderson che riusciva a portare un preciso gancio sinistro che apriva un pericoloso taglio sopra l occhio di Arona.

Nonostante il taglio Arona ha dominato il terzo round riuscendo ad arrivare quasi subito in montada e da li a punire l americano con una serie di colpi precisi e potenti. Si arrivava cosi alla fine dei 3 round previsti, l incontro e stato sicuramente equilibrato ed il verdetto dei giudici premiava a maggioranza il brasiliano

Ricardo Arona batte Dan Henderson per decisione non unanime, 2-1

Murilo Rua contro  Mario Sperry

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Questo era davvero un incontro attesissimo, la giovane star (21 anni) del Chute Boxe Team di Silva, contro il veterano del Brazilian Top Team Mario Sperry. Due stili diversi, una rivalita ormai decennale, c erano tutti gli ingredienti per una grande battaglia, e cosi  e stato.

Il primo round e stato esaltante, entrambi gli atleti hanno messo in mostra abilita eccezionali sia in piedi che a terra. Rua ha quasi messo ko in due occasioni Sperry con dei devastanti pugni, ma allo stesso tempo Sperry ha recuperato ed e quasi riuscito a finalizzare il match con una leva al braccio (kimura).

Il 35enne Sperry sopravviveva ad un altro durissimo scambio di colpi all inizio del secondo round, riusciva a portare il match a terra ma qui subiva la maggiore freschezza di Rua che piu volte riusciva a passare la guardia di Sperry e ad evitare i vari tentativi di submission.

Nel terzo round la musica non cambiava, ed ancora una volta Sperry sembrava sull orlo di finire ko in seguito ad un preciso pugno al mento di Rua, ma ancora una volta dimostrava grande cuore e grande determinazione riuscendo a sopravvivere alla furia della giovane stella.

Alla fine dei tre round la folla ha regalato una interminabile ovazione a questi due grandi guerrieri del ring. La decisione dei giudici era unanime, davvero un bellissimo match ed una impressionante dimostrazione di forza e tecnica da parte di Murillo Ninja Rua.

Murilo Rua batte  Mario Sperry per decisione unanime.

 

Sanae Kikuta contro Alexander Otsuka

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Sanae Kikuta e un ottimo fighter che faceva il suo ritorno nel Pride, dopo una lunga permanenza nell organizzazione Pancrase. Oksuta e invece un noto Pro-wrestler giapponese famoso appunto per i suoi show nel Puroresu, meno per le sue prestazioni nel Pride.

Intendiamoci Oksuta e solido ed e dotato di buona tecnica e grande cuore, non sembra pero all altezza dei migliori nelle MMA.

Kikuta ha dominato questo match per tutti i tre round, mostrando una tecnica superiore e una migliore condizione atletica, bisogna dire che non e riuscito a sottomettere il veterano Otsuka, che a dimostrazione del suo grande cuore si e rifiutato di arrendersi in seguito ad un perfetto armbar portato da Kikuta nei secondi finali dell incontro.

Sanae Kikuta batte Alexander Otsuka per decisione unanime

Mirko CroCop Filipovic  contro Vanderlei Silva

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Prima dell incontro in molti pensavano che Silva sarebbe stato un pazzo a seguire la sua solita tattica di aggredire l avversario con colpi di pugno e di calcio, in quanto di fronte aveva probabilmente il piu forte striker di tutto il mondo delle MMA, la star del K-1 Mirko Filipovic.

Nonostante sostenesse il contrario Silva ha combattuto in maniera diversa dal solito, sicuramente in modo piu furbo, rimanendo per tutto il match fuori dalla portata dei pugni e dei calci di Filipovic, ed entrando solo con sporadiche combinazioni.

Allo stesso modo era ovvio che Filipovic non aveva nessuna voglia di finire a terra, dove ovviamente la sua tecnica non e all altezza di quella del brasiliano e quindi anche lui si e mostrato molto cauto.

Ne e uscito un match piuttosto noioso, dove Filipovic e riuscito a piazzare qualche buon calcio, uno dei quali ha formato un impressionante livido sul costato di Silva, mentre Silva e riuscito a portare qualche volta a terra il croato, facendo pero pochi danni.

In generale sicuramente Silva e stato piu aggressivo, ma al termine dei 5 round le regole speciali di questo match prevedevano un automatico pareggio.  Tutto sommato era prevedibile finisse in questo modo, speriamo di rivedere Filipovic questa volta in un match con regole Pride al 100%, anche se in una intervista successiva all incontro il croato affermava di volersi concentrare sul K-1 aspirando a diventare il campione assoluto del Grand Prix di kickboxing piu famoso del mondo.

 

 

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UFC  36  Worlds  Collide

 

Per la sua trentaseiesima edizione l Ultimate Fighting Championship tornava a Las Vegas. Davanti a 9000 fans che riempivano l MGM Grand, si e svolta una edizione spettacolare ma piena di polemiche a causa di alcuni interventi arbitrali che hanno fermato i match un po troppo prematuramente.

A questo proposito apro una piccola parentesi, i proprietari dell UFC stanno cercando di fare riguadagnare popolarita (e ci stanno riuscendo), ad uno sport che era stato bandito da tutto il territorio USA per la sua brutalita. E ovvio che ponendosi questo obiettivo, lo sport ha subito sostanziali modifiche, ovvero una moltitudine di regole per rendere questi incontri meno violenti e piu politicamente corretti. Pero in questa serata si sono visti incontri fermati al primo pugno vero andato a segno,  se vogliono seguire la strada della accettazione pubblica e dei politici va benissimo, pero'  i fans e soprattutto alcuni atleti coinvolti non hanno gradito affatto, ricordiamoci sempre che stiamo parlando di Ultimate Fighting, e non di lotta libera o di submission wrestling.

Ma veniamo al commento dei singoli match.

Sean  Sherk  contro Jutaro Nakao

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Come ampiamente previsto Sean Sherk ha puntato tutto sulle sue abilita di wrestler e sulla sua grande potenza fisica, ne e' scaturito un incontro piuttosto noioso in cui l azione si e svolta principalmente a terra, con Sherk ad attuare il suo ground and pound e Nakao che cercava disperatamente senza riuscirci di porre in essere qualche tentativo di submission.

 

Alla fine dei tre round era chiaro che Sherk fosse proclamato vincitore con decisione unanime
 
 

Matt Serra   contro  Kelly  Dullanty

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Questo match andrebbe sicuramente mostrato  a tutti gli appassionati di grappling e submission.

Matt The Terror Serra e un fighter abilissimo e spettacolare ed ha subito portato a terra il suo avversario, Dullanty pero ha dimostrato di non essere nell UFC per caso ed e riuscito a ribaltare la posizione, ma ancora una volta Serra riusciva a portarsi in montada e a sferrare un paio di diretti micidiali.

 

Dullanty volgeva la schiena a Serra che subito ne approfittava per portare uno strangolamento che sembrava definitivo, ma incredibilmente ancora una volta Dullanty riusciva a trovare una scappatoia. Ci si trovava cosi con Serra nella posizione di guardia a terra, Dullanty sembrava aver preso confidenza ma commetteva un imprudenza lasciandosi afferrare il braccio, Serra ne approfittava per stringere le gambe nella classica posizione di triangle choke e per Dullanty non cera altra soluzione che battere il tappeto per arrendersi.

E possibile che questa vittoria spalanchi le porte a Matt Serra per un eventuale incontro valido per il titolo dei Leggeri contro Jens Pulver in uno dei prossimi UFC.

Serra batte Dullanty per submission (triangle choke)  2:48  primo round

Frank Mir contro Pete Williams

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Un altra impressionante vittoria per il giovane specialista di brazilian jiu jitsu Frank Mir, per cui si prospetta una rapida ascesa nel ranking UFC dei pesi Massimi.

Mir inizia l incontro con un paio di solidi thai kicks che fanno subito passare la voglia al veterano Pete Williams di scambiare colpi in piedi.

 

Infatti Williams con un rapido takedown porta a terra Mir che si mette prontamente in guardia,  ma qui l atleta del Lions Den di Ken Shamrock commette una ingenuita lasciandosi prendere in una presa al braccio, Mir ne approfitta per portare una submission definitiva che quasi rompe l arto di Williams.

Per Williams e la quarta sconfitta consecutiva nell UFC, sono in molti a pensare che dovrebbe forse cambiare sistema e partner di allenamento dopo tanti anni con Shamrock, e cercare fortuna in eventi minori tipo King of the Cage per ritrovare stimoli che sembra aver perso da tempo.

 

Mir batte Williams  via submission (shoulder lock)  0:46 sec  1 round

 

Evan Tanner contro  Elvis Sinosic

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Questa e stata la prima nota stonata della serata.  Lincontro e iniziato con lamericano Tanner aggressivo come al solito, ma con Sinosic che rispondeva colpo su colpo in un breve scambio di calci e pugni, poi i due si sono portati in clinch contro la gabbia.

Qui Tanner riusciva a portare Sinosic al suolo e a colpirlo con numerosi pugni e qualche gomitata efficace, ma mentre l australiano stava tentando di portare un armbar e quindi era piu che vigile ecco l intervento arbitrale. In effetti Sinosic aveva un brutto taglio sopra l occhio che sembrava profondo ed il medico gli ha impedito di continuare il match.

Buona la prestazione di Tanner che comunque probabilmente avrebbe vinto il match, ma Sinosic, con cui ho avuto modo di parlare via e-mail, e rimasto piuttosto deluso perche era convinto di poter continuare il match e di giocarsi le sue chances dopo tanti mesi di duro allenamento.

Speriamo di rivedere presto in azione il simpaticissimo Elvis Sinosic.

Tanner batte Sinosic  per TKO  2:06 1 round

 

Matt Lindland contro  Pat Miletich

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I due veterani hanno iniziato l incontro studiandosi a vicenda, poi la medaglia d argento olimpica nella lotta greco romana Lindland riusciva a portare a terra Miletich e ad atterrare nella sua guardia.

Qui portava qualche colpo efficace ma poi rischiava di essere intrappolato in una triangle choke dall ex campione UFC dei pesi welter.

Lindland dava prova di tutta la sua abilita riuscendo a sfuggire alla presa e a tornare in una posizione di montada, dove sferrava una raffica impressionante di pugni. Bisogna dire quasi nessuno di questi colpi andava efficacemente a segno, finendo quasi tutti a vuoto o sulle braccia di Miletich, ma questo bastava all arbitro per fermare l incontro.  Anche qui inevitabili polemiche con Miletich che dimostrava tutta la sua classe e il suo stile di gentleman dicendo che comunque avrebbe perso perche non riusciva a difendersi.

Per Lindland si prevede ora una sfida al titolo UFC dei medi detenuto da Murillo Bustamante, mentre Miletich ha ipotizzato un suo ritiro dalle competizioni per dedicarsi esclusivamente alla carriera di allenatore.

Lindland  batte Miletich per TKO  3:09 1 round

Matt Hughes  contro Hayato  Mach Sakurai   Titolo UFC Pesi Welter

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Matt Hughes ha fornito una prestazione incredibilmente convincente, facendo riflettere molti (me compreso) sul perchŔ veniva dato sfavorito in questo match contro il giapponese Sakurai.

L incontro e iniziato con Sakurai che cercava uno spettacolare calcio girato alla testa di Hughes, che pero lo evitava con facilita e ne approfittava per afferrare il giapponese e scagliarlo a terra con un body slam.  A terra  Sakurai faceva di tutto per limitare i danni tentando di bloccare ogni iniziativa del campione, infatti l arbitro rialzava i due contendenti. Ma il primo round si e svolto su questa falsa riga, devastanti takedown di Hughes e Sakurai chiuso nella sua guardia nel tentativo di bloccare ogni iniziativa e solo sporadicamente cercando di portare qualche presa.

Il secondo round e stato un po  la fotocopia del primo, tranne che per un paio di solidi colpi portati da Sakurai dopo che l arbitro aveva costretto i due all ennesimo stand up per mancanza di azione a terra.  Solo nel finire del round dopo un altro takedown Hughes riusciva a portare tre devastanti pugni al volto del giapponese che pero  riusciva a portare a termine il round, malgrado il naso malconcio e ampiamente sanguinante.

Nel terzo round la situazione non e migliorata, Slam di Hughes, niente azione a terra e larbitro Larry Landless dichiarava lo standup,  Slam, niente, standup, Slam, niente, standup, sembrava un film in cui il nastro si incantava, sul finire del round il pubblico ha iniziato ad innervosirsi, perche a  parte gli atterramenti spettacolari ad opera di Hughes non succedeva nulla di interessante.

Hughes iniziava il quarto round piu aggressivo, riusciva a portare un paio di pugni che scuotevano Sakurai,  lo portava nuovamente a terra, ma stavolta in side mount,  dopo un paio di tentativi di riversare la posizione da parte del giapponese, il campione riusciva a conquistare la mount position e da qui a portare a segno diversi colpi molto pesanti,  Sakurai nel tentativo di girarsi dava la schiena a Hughes che ne approfittava per infliggere una pesante punizione con colpi di pugno e di gomito. Al giapponese non restava che arrendersi.

Hughes batte Sakurai KO  3:01  4 round

 

Pedro Rizzo contro Andre Orlowski

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Dopo due sconfitte consecutive ad opera di Couture, Pedro Rizzo era determinato a dimostrare di essere ancora ai vertici del ranking mondiale.

Il primo round sembrava un match di muay thai, con il brasiliano Rizzo che portava i suoi famosissimi leg kicks, ed il bielorusso Orlowski che cercava di controbattere con qualche  pugno isolato. E stato un round molto tattico alla fine del quale pero la gamba del bielorusso aveva assunto un colore rosso fuoco a causa delle continue tibiate di Rizzo.

Il secondo round e  stato esattamente come il primo con i due avversari piu intenti  a  difendersi che non a portare convincenti azioni offensive. Solo verso la fine del round Rizzo riusciva a portare una combinazione  calcio destro, gancio sinistro, calcio sinistro che scuoteva il russo.

Rizzo ha iniziato il terzo round in modo piu aggressivo ed Orlowski ha commesso l errore di voler scambiare colpi con il brasiliano.  Infatti dopo uno scambio di colpi, una combinazione sinistro- destro di Pedro Rizzo faceva letteralmente crollare al tappeto il bielorusso ponendo fine all incontro con il piu classico dei KO.

Rizzo  batte Orlowski per KO   1:45  3 round

Randy Couture contro Josh Barnett  Titolo UFC Pesi Massimi

 

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Josh Barnett ha compiuto una piccola impresa detronizzando Randy Couture e diventando cosi a 24 anni il piu giovane campione dei pesi massimi nella breve storia UFC.

Il vecchio campione (38 anni) ha iniziato il match in maniera decisa, portando il giovane Barnett a terra. Barnett pero pur essendo in posizione di guardia riusciva a portare precisi colpi di pugno e di gomito provocando anche un taglio sopra l occhio destro del campione.

Alla fine del primo round pero  lo svantaggio in termini di peso (quasi 10 kg) e di eta si faceva sentire per il campione che appariva visibilmente piu  affaticato rispetto allo sfidante.

Nel secondo round Barnett portava diversi colpi di pugno e di calcio, cercando di mantenere il match in piedi, poi dopo un colpo particolarmente efficace riusciva ad atterrare Couture e qui  a portare una sequenza impressionante di pugni e gomitate che lasciavano Couture senza difesa. Larbitro Big John McCarthy non poteva far altro che sospendere il match e dichiarare vittorioso il neo campione.

Per Josh Barnett una grande affermazione che lo proietta nell olimpo delle superstar di questa organizzazione, sul suo futuro c e  pero  una piccola incognita, infatti il suo contratto con l UFC scadeva con questo incontro e sebbene ci sia la ovvia volonta di riconfermarlo sembra che le sirene della organizzazione giapponese Pride siano gia entrate in azione.

Barnett batte Couture  per TKO   4:35  2 round

 

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Pride 19 Bad Blood

Per la prima volta il Pride veniva trasmesso negli Usa in lieve differita, e questo ha contribuito sicuramente alla compilazione della card, piena di incontri interessantissimi. Una volta tanto non abbiamo visto wrestlers giapponesi impegnati in improbabili sfide, gli incontri sulla carta erano tutti interessanti e le aspettative non sono andate deluse

Tom Erickson  contro Tim Catalfo

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Il primo incontro della serata era tra due veterani del ring. Tom Erickson ha dominato lincontro dall' inizio utilizzando il vantaggio in termini di peso e di altezza. Quasi subito riusciva a portare a terra Catalfo, questi si chiudeva nella sua guardia, ma lesperto Erickson riusciva a passarla e in seguito ad un disperato tentativo di uscire dalla monta da parte di Catalfo, applicava uno strangolamento che poneva fine al match.

Tom Erikson batte Tim Catalfo by submission (rear naked choke), 2:35 R1

 
 
 
Alex Steibling contro Wallid Ismail

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Alex Steibling si e  presentato sul ring con una maglietta riportante la scritta Brazilian Killa sul davanti e Royce who?  sul retro, e questo ne fa di per se un idolo dei fan giapponesi. Infatti il giovane americano viene da 5 vittorie consecutive contro altrettanti fighter brasiliani. Di fronte aveva una leggenda del brazilian jiu jitsu, il brasiliano Wallid Ismail famoso per aver battuto diversi Gracie nel corso di incontri di BJJ.

Pur concedendo allavversario diversi takedowns, Steibling ha controllato agevolmente il match dalla posizione di guardia portando solidi colpi di pugno e di calcio da posizioni solo apparentemente sfavorevoli.

Nel terzo round Steibling riusciva a portare una serie di potentissime ginocchiate ad ogni tentativo di takedown di Ismail. L incontro finiva con una decisione unanime al termine dei tre round, per Steibling la sesta vittoria consecutiva contro un brasiliano, per Wallid Ismail una sconfitta che deve fare riflettere il talentuoso brasiliano sul fatto che per avere successo nel Pride non basta pi¨ solo il brazilian jiu jitsu.

Alex Stiebling batte Wallid Ismail by unanimous judges' decision

Rodrigo Gracie  contro  Daijiro Matsui

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Il cugino di Renzo Gracie faceva il suo debutto in un match NHB contro il veterano giapponese Matsui.  Aggressivo fin dal suono del gong, Rodrigo Gracie colpiva spesso con combinazioni di pugno il giapponese, seguite da rapidi takedown. Ma anche a terra sembrava cercare piu il ko piuttosto che una submission, portando incredibili serie di colpi piuttosto che cercare la via dell armbar o di una keylock. Uno strangolamento a ghigliottina poneva fine al match nel mezzo del terzo round con Rodrigo che in puro stile Gracie continuava a stringere la presa anche quando il suo avversario si era arreso, e facendo perdere conoscenza al giapponese.

Sicuramente da rivedere il giovane Gracie contro avversari meno comodi di Matsui.

Rodrigo Gracie batte  Daijiro Matsui by submission (guillotine choke), 2:10 R3

Carlos Newton contro Jose Pele Landi-Jons

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Molto probabilmente questo e stato lincontro piu bello della serata, una non-stop action con Pele che portava terrificanti colpi di ginocchio e di pugno e Newton che dava sfoggio di tutta la sua abilita di grappler.

All inizio il fortissimo brasiliano riusciva  a ridicolizzare ogni tentativo di Newton di submission con la sua incredibile potenza, una sua ginocchiata stordiva l ex campione UFC che per˛ aveva la presenza di spirito di afferrare una gamba di Pele, portarlo a terra e schiarirsi le idee. Una volta passata la tempesta, Newton riusciva agevolmente a neutralizzare la guardia di Pele e a portare un armbar con una velocita impressionante che costringeva alla resa il brasiliano.

Senza dubbio una grande vittoria per l esplosivo canadese, amatissimo dai fans per il suo modo estremamente spettacolare di combattere.

Carlos Newton batte  Jose "Pele" Landi-Jons by submission (arm bar), 7:17 R1

Heath Herring contro Igor Vovchanchyn

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Anche questa e stata una grande battaglia combattuta ad un ritmo a cui ormai Herring ci ha abituato. Per i primi due rounds  Herring e Vovchanchyn si sono scambiati colpi incredibili, con l americano che prediligeva le ginocchiate e colpi di calcio, a cui l ucraino rispondeva con terrificanti pugni seguiti da rapidi takedown.  A terra il texano appariva rilassato e si dimostrava in grado di ribattere egregiamente ai tentativi di submission posti in atto da Igor, e allo stesso tempo non correva gravi pericoli di essere colpito. Il terzo round vedeva Herring piazzare i colpi pi¨ pesanti e grazie ad un cartellino giallo dato dall arbitro a Vovchanchyn riusciva a portarsi a casa una controversa decisione dei giudici.

Per Herring sicuramente un passo importante verso una nuova sfida al titolo di Minotauro Nogueira, dispiace per Vovchanchyn che probabilmente non si meritava di perdere questo incontro e che sicuramente ha bisogno di un lungo periodo di riposo.

Heath Herring batte Igor Vovchanchyn by unanimous judges' decision

Don Frye contro Ken Shamrock

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Atteso da molti anni, questo match non ha certo deluso le aspettative, risolvendosi in una incredibile battaglia dove I due hanno mostrato talento, forza, cuore ed orgoglio in misura eccezionale. Il primo round si e aperto con i due a scambiarsi terribili gincchiate e pugni al corpo dalla posizione di clinch era poi Frye a portare un tremendo destro che colpiva in pieno volto Shamrock. Dal canto suo Ken non rimaneva inattivo e riusciva a portare una leglock che sembrava definitiva, ma Frye non si arrendeva ed anzi in una posizione scomoda portava un calcio con la gamba libera che apriva un taglio sotto l occhio sinistro dellavversario.

Il secondo round era la fotocopia del primo con Frye che cercava di trarre vantaggio dal taglio di Shamrock colpendolo ripetutamente con combinazioni di pugno, e Ken che cercava invano spiragli per portare a terra lavversario.

Il terzo round e altamente sconsigliato per i deboli di cuore con Frye che incessantemente colpiva Shamrock con combinazioni di calci, ginocchiate e pugni, fino a portare un destro che faceva crollare al tappeto il suo avversario. Shamrock riprendeva per˛ conoscenza dal colpo che la sua testa prendeva contro il tappeto e si metteva istintivamente in guardia,  riuscendo anche a catturare la gamba di Frye e per gli ultimi due minuti cercando con insistenza una chiave alle gambe che piu volte e sembrata sul punto di essere finalizzata.

In qualche modo Frye resisteva e riusciva a portare a casa una decisione non unanime. Sicuramente dobbiamo fare i complimenti a queste due leggende che non si sono risparmiate ed hanno dimostrato di essere ancora competitivi a grandi livelli.

Minotauro Nogueira  contro Enson Inoue

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Il veterano idolo dei giapponesi Enson Inoue faceva il suo ritorno sul ring dopo un periodo in qui si era ritirato dalle competizioni, di fronte aveva il campione dei pesi massimi Minotauro Nogueira, da molti considerato come l atleta piu forte al mondo.

Sicuramente il compito non era dei piu facili e non c  e stato molto da fare per Inoue, ha provato a scambiare colpi in piedi, con il risultato di avere presto la peggio e di ritrovarsi quasi subito nella insidiosa guardia del brasiliano. Inoue ha dato come al solito sfoggio di grande cuore cercando di portare molti colpi, ma Nogueira perfettamente a suo agio nella sua guardia subiva senza troppi problemi i colpi dell avversario e lavorava costantemente con i suoi tentativi di submission. Dopo qualche tentativo andato a vuoto Nogueira riusciva a portare una spettacolare triangle choke, come al solito Inoue non si arrendeva, ed il brasiliano assicurava lo strangolamento facendo perdere conoscenza al giapponese. Onore ad Inoue per il suo coraggio, ma ancora una volta Nogueira ha impressionato tutti mettendo in mostra le sue enormi qualita, difficile pensare a qualcuno che possa batterlo.

Vanderlei Silva  contro Kyoshi Tamura

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Questo match era valido per il titolo Pride dei pesi medi. Diciamo subito che Tamura non e uno sprovveduto, e un veterano che ha combattuto mille battaglie nella organizzazione Rings, famoso per i suoi calci spettacolari e per la solidita dei suoi colpi.  Forse per questo motivo Silva non ha cercato da subito il colpo del ko, contrariamente al solito il brasiliano si e mosso con circospezione, cercando di portare il match a terra. Tutto il primo round e stato un susseguirsi di tentativi di Tamura di portare colpi isolati (qualcuno a segno in quanto Silva ha iniziato a sanguinare) con Silva che invece portava combinazioni pesanti soprattutto a terra.

Nel secondo round Silva sembrava piu deciso, era lui a portare i colpi piu pesanti e dopo uno scambio di combinazioni, portava un destro che quasi staccava la testa dal collo di Tamura e che lo faceva crollare al tappeto per il conto finale.

Seppur meno convincente del solito, Vanderlei Silva ha svolto il suo compito distruggendo anche questo avversario,  anche per lui come per Nogueira vale il discorso sui possibili avversari che incominciano a scarseggiare almeno nel Pride.

UFC 35 - Throwdown

Un altro grande evento organizzato dalla Zuffa Inc. che ha lasciato sicuramente soddisfatti gli spettatori che hanno riempito il Mohegan Sun di Uncasville, Connecticut.

Non sono mancate le sorprese, e il match piu' atteso, il titolo dei pesi leggeri tra BJ Penn e Jens Pulver non ha certo deluso le aspettative dei fans.

Vediamo i singoli incontri:

Keith Rockel contro Eugene Jackson

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Nel primo incontro della serata, il ragazzo di casa Keith Rockel affrontava il veterano Eugene Jackson.

Il primo round vedeva il dominio di Rockel in virtu' di una maggiore abilita' nella lotta a terra in cui si mostrava a suo agio. Ma nel secondo round l' esperienza di Jackson si e' fatta sentire, dopo un breve scambio di pugni riusciva infatti a portare a terra Rockel e qui a finalizzare una ghigliottina (nella foto) che costringeva Keith Rockel ad abbandonare tra lo stupore generale dei tifosi locali che ovviamente speravano in una conclusione diversa del match.






Gil Castillo contro Chris Brennan

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Nei pesi Welter Gil Castillo e Chris Brennan si affrontavano in una battaglia tra californiani, tra i due non corre buon sangue e quindi era un match molto atteso.

Castillo tornava nella sua categoria di peso naturale dopo la sconfitta subita contro Menne per il titolo UFC dei medi e sicuramente i risultati si sono visti.
Infatti ha usato la sua superiore forza fisica per controllare il sempre attivo Brennan per tutti e tre i round dell incontro, portando sporadiche serie di pugni al volto e al corpo di Brennan mentre questi era nella sua guardia a terra.

Brennan ha avuto una possibilita di vincere verso la fine del secondo round, quando era in procinto di finalizzare una presa alla caviglia, ma Castillo e riuscito a sfuggire proprio all ultimo secondo.
All' inizio del terzo poi un sinistro potente di Castillo ha fatto barcollare Brennan che pero' e' riuscito a cavarsela solo con un brutto livido all occhio.

La decisione dei giudici comunque e stata unanime e giusta 30-27,30-28, e 30-26 i punteggi a favore di Castillo.

Kevin Randleman contro Renato Babalu Sobral

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The Monster Kevin Randleman ritornava nell UFC dopo il ko subito ad opera di Chuck Liddell, e di fronte si trovava uno studente di Marco Ruas, il brasiliano Renato Babalu Sobral.

Usando il suo stile Ground and Pound, Randleman ha portato subito a terra Babalu, e li ci e rimasto praticamente per tutti e 3 i round previsti, mostrando le sue grandi abilita di wrestler, ma annoiando non poco il pubblico presente che ha mostrato in molte occasioni di non gradire questo stile.

Babalu ha provato in tutti i modi di piazzare una submission, soprattutto triangle choke (nella foto), ma i suoi tentativi sono stati neutralizzati a causa della potenza fisica esplosiva di Randleman.

Randleman si aggiudicava cosi lincontro con una decisione unanime (30-25 30-25 e 30-26 i punteggi) e si rimette in gioco per una prossima sfida al titolo dei mediomassimi






Ricardo Almeida contro Andrei Semenov

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Il russo Andrei Semenov faceva il suo debutto nell' UFC affrontando il quotatissimo Almeida, cintura nera di brazilian jiu jitsu.

Semenov ha iniziato subito colpendo duro con combinazioni di calci e pugni a cui Almeida non si sotrraeva, il brasiliano (ma nato negli USA) riusciva anche a portare a terra il russo, ma non riusciva a portare nessuna tecnica definitiva a causa dell' ottima difesa di Semenov.

Semenov e' parso da subito il piu' forte fisicamente dei due nonostante la struttura fisica inferiore e la faccia da ragazzino ed e' riuscito a controbattere gli innumerevoli tentativi di submission di Almeida proprio facendo leva sulla sua straordinaria forza fisica.

Nel mezzo del secondo round Almeida accettava uno scambio in piedi e portava una serie di buoni colpi, veniva centrato pero' da un precisissimo destro di Semenov che lo metteva KO tra gli scroscianti applausi del pubblico.

Sicuramente e' nata una stella questa sera, Semenov era pressoche sconosciuto al pubblico statunitense, peraltro vantava un eccellente record di vittorie maturate sui ring e nelle gabbie europee, e per lui si sono dischiusi nuovi traguardi.

Chuck Liddell contro Amar Suloev

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Chuck Liddell doveva riscattare l opaca prestazione fornita contro Bustamante culminata con una controversa vittoria, e affrontava un altro russo Amar Suloev anche lui semi sconosciuto al pubblico USA ma con una grande esperienza alle spalle.

I due non si sono certo risparmiati dando vita ad un incontro molto simile a quelli del K-1, ovvero grandissimi scambi e combinazioni di calci e pugni. Il primo round soprattutto e stato altamente spettacolare con i due atleti in piedi al centro del ring che si scambiavano colpi ad un ritmo infernale.

Il secondo e il terzo round hanno comprensibilmente visto il ritmo abbassarsi con i due campioni che portavano in viso i segni dei colpi ricevuti, sicuramente si sono visti piu colpi andare a segno in questo match che nella maggior parte degli incontri di boxe che si vedono negli Stati Uniti.

Liddell vinceva l incontro per decisione unanime (30-27 il punteggio di tutti e 3 i giudici) e si candidava ancora una volta come lo sfidante numero uno al titolo dei pesi mediomassimi, sara lui a sfidare il vincitore dell incontro tra Tito Ortiz e Vitor Belfort che si terra nel prossimo UFC 36. Per Suloev comunque non e' stata certo una bocciatura, e sicuramente lo rivedremo nelle prossime edizioni.

Ricco Rodriguez contro Jeff Monson

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Ricco Rodriguez ha fatto un altro passo verso la sfida al titolo UFC dei pesi massimi battendo il duro Jeff Monson gia campione del mondo di submission grappling al torneo di Abu Dabhi.

Rodriguez sembra migliorare ad ogni incontro ed ha mostrato notevoli miglioramenti in ogni aspetto del match, ha portato combinazioni di calcio e pugno, ha provato numerose submission, ed ha avuto sempre il controllo del match. Monson non e stato a guardare e nel terzo round ha messo a segno un pericoloso destro che ha richiamato l attenzione di Rodriguez.

Rodriguez pero non si e fatto cogliere di sorpresa e ha ripreso in mano il match con una terribile ginocchiata al viso di Monson che lo ha fatto crollare al tappeto, seguendolo subito a terra e portando qualche altro colpo prima dell intervento arbitrale che poneva fine al match.








Titolo UFC Pesi Medi
Dave Menne contro Murillo Bustamante

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Per il titolo UFC dei pesi medi si affrontavano il campione americano Dave Menne e lo sfidante brasiliano Murillo Bustamante. Ci si aspettava sicuramente una battaglia in quanto ai due non mancano certo il talento e la tecnica, e molti erano pronti a scommettere su 5 round intensissimi.

In effetti il primo round e stato una battaglia di tecnica, con Menne che si opponeva abilmente ai tentativi di takedown del brasiliano e riusciva a sua volta a portare a terra Bustamante, qui entrambi cercavano di mettere a segno qualche colpo e provavano a sottomettere l avversario senza pero riuscirci.

Nel secondo round il colpo di scena, dopo poche battute Bustamante portava un potente destro che abbatteva Menne, il brasiliano gli era subito sopra a terra e portava una serie di colpi che costringeva l arbitro Big John McCarthy ad interrompere il combattimento.

Il titolo dei Medi andava cosi nelle mani del brasiliano Bustamante, membro del Top Team di cui fa parte anche il campione Pride dei pesi massimi Antonio Minotauro Nogueira

Titolo UFC pesi Leggeri

Jens Pulver contro BJ Penn

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Nel match principale della serata il campione Jens Pulver metteva in palio il suo titolo UFC dei pesi leggeri contro l astro nascente BJ Penn, unico americano a vincere i campionati mondiali di Brazilian Jiu Jitsu.

Tutti si aspettavano una grande battaglia e sicuramente non sono stati delusi. Lo sfidante 22enne Penn era dato favorito dai bookmaker in seguito alle strabilianti prestazioni contro Din Thomas e Kaoru Uno, ma si e visto subito che Pulver non voleva fare da agnello sacrificale. Pulver infatti e riuscito a non cadere nelle trappole di Penn ed ha cercato di tenere il match in piedi dove sicuramente la sua potenza poteva fargli avere la meglio.

Entrambi hanno avuto il loro momento per chiudere l incontro, BJ Penn alla fine del secondo round riusciva a finalizzare un armbar (nella foto) che sembrava definitivo, ma proprio mentre il campione stava per abbandonare, il suono della campanella e l intervento dell arbitro hanno costretto Penn a rilasciare la presa.

Con il passare dei minuti Pulver faceva valere la sua esperienza e risultava quasi sempre vincitore negli scambi ravvicinati portando i colpi con maggiore precisione e potenza del suo avversario. Penn ha forse commesso l errore di accettare lo scambio in piedi, quasi a sfidare Pulver, invece di continuare a cercare di chiudere il match portando a terra il campione.

Alla fine dei 5 round previsti, Pulver smentiva tutti i critici e vinceva giustamente con decisione non unanime (48-45 47-47 48-47 i punteggi dei giudici), il match e stato sicuramente bellissimo e quindi si impone una rivincita tra i due piccoli grandi uomini.

Pride 18 - Cold Fury 2

Si e' svolta a Fukuoka la diciottesima edizione del Pride. Sulla carta sembravano esserci pochi incontri interessanti, in quanto sembrava evidente la disparita' tra gli avversari.
Pero' non sono mancati i colpi di scena e i momenti spettacolari, che hanno divertito i 9.500 spettatori che gremivano la Fukuoka Arena.

Daijiro Matsui contro Quinton Jackson

Quinton Jackson era prontissimo per questo incontro, determinato a brutalizzare il malcapitato Matsui, il problema e' sorto dopo soli 14 secondi del primo round.

Infatti Jackson parte con una ginocchiata terrificante diretta verso il plesso solare del giapponese, purtroppo vengono colpite le parti basse di Matsui che stramazza al suolo e non e' in grado di continuare.

Quando tutti si aspettano un No Contest, viene annunciata a sorpresa la vittoria per squalifica di Matsui, cosa che ha lasciato sconcertati gli addetti ai lavori visto la involontarieta' del colpo dell' americano.
Daijiro Matsui batte Quinton Jackson, DQ, 0:14 R1



Alex Stiebling contro Allan Goes

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Alex Steibling, recente vincitore del torneo a 16 in Venezuela affrontava il brasiliano Allan Goes in uno dei match piu' attesi della serata.

Steibling ha passato il primo round a difendersi dai tentativi di submission di Goes, mostrando incredibili capacita' e riuscendo a sottrarsi ad uno strangolamento, ad un arm bar e ad un kimura che sembravano definitivi.
A dire il vero sembra che Steibling abbia toccato per tre volte il braccio del brasiliano in segno di resa (il famoso tap), pero' l' arbitro era vicino ed ha chiesto piu' volte se voleva abbandonare verbalmente ricevendo risposte negative, inoltre Goes dopo il tap non ha lasciato la presa e quindi Steibling si e' in seguito liberato solo per la sua capacita'.

Nel secondo round Goes appariva stanco, e Steibling ne ha approfittato mettendo a segno diverse combinazioni di pugno, Goes si e' rinchiuso in guardia a terra, ma l'americano era abile nell' evitare le trappole del brasiliano.

Nel terzo round dopo un paio di potenti colpi di Steibling, Goes lo portava a terra ancora una volta in guardia, ma questa volta Steibling riusciva ad ottenere una posizione favorevole e chiudeva l' incontro con una serie di devastanti ginocchiate e gomitate.
Alex Stiebling batte Allan Goes, TKO (knees and strikes), 0:47 R3



Murilo "Ninja" Rua contro Alex Andrade

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La star emergente del Team Chute Boxe Murillo Rua doveva vendicare la sconfitta subita da Dan Henderson nel Pride 17.
Di fronte aveva un atleta della Lion's Den di Ken Shamrock, Alex Andrade.

Rua ha dominato per tutti e 3 i round, dopo un inizio in cui i due si scambiavano colpi selvaggiamente, il brasiliano Rua portava a terra Andrade, che riusciva con uno spettacolare reverse a ribaltare la situazione. Ma dopo questo lampo il match diventava one-sided.

Nel secondo e nel terzo round Rua ha colpito Andrade con una serie impressionante di calci al volto e di ginocchiate volanti, mentre a terra continuava a punire l' americano con colpi pesanti al volto e al corpo. E' stata una dura punizione per Andrade a cui va dato atto di non essersi mai arreso.
Murilo "Ninja" Rua batte Alex Andrade, 3-0 judges' decision



Norihisa Yamamoto contro Jan "The Giant" Nortje

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Norihisa Yamamoto deve la sua (relativa) fama per avere affrontato Rickson Gracie nel Japan Vale Tudo 1995. Pur avendo perso nettamente aveva lasciato una buona impressione, peccato che di lui si ricordi poco altro. Con un record di 2 vittorie ed 8 sconfitte il giapponese aveva di fronte il sudafricano Jan Nortjie, modesto kickboxer del circuito K-1.

Yamamoto parte subito all' attacco e dopo una serie di colpi di pugno riesce a portare a terra il sudafricano, qui lavora sulla posizione fino a che riesce a portare il piu' classico degli arm bar.
Di Nortjie possiamo dire che a parte la stazza, non si vede perche' debba cimentarsi in questo tipo di competizioni data la sua pochezza tecnica.
Norihisa Yamamoto batte Jan "The Giant" Nortje, submission (arm bar), 1:43 R1



Igor Vovchanchyn contro Valentijn Overeem

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Questo era un incontro in cui entrambi gli atleti venivano da sconfitte. La cosa era grave soprattutto per l' ucraino Vovchanchyn che aveva perso un po' della sua fama di macchina da combattimento con le sue sconfitte contro Tellingman e Sperry.

Sulla carta l' olandese Overeem era un osso duro, e cosi' si e' dimostrato, dopo aver evitato i pesanti pugni di Igor riusciva a portarlo a terra con uno spettacolare body slam.
Overeem ha cercato di portare una leva alla caviglia di Vovchanchyn e qui e' venuta fuori la maggiore esperienza dell' ucraino che riusciva a rovesciare la situazione e a portare a sua volta una presa alla gamba che costringeva alla resa Overeem.
Per Igor un buon rientro, anche se i dubbi sulla sua capacita' di distruggere ogni avversario non sono affatto sopiti, per l' olandese non e' stata una bocciatura e sicuramente potra' dire ancora qualcosa nei prossimi Pride.
Igor Vovchanchyn batte Valentijn Overeem, submission (heel hook), 4:35 R1



Jeremy Horn contro Akira Shoji

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Per Jeremy Horn era l' atteso debutto nel Pride, dopo aver calcato con successo i ring di mezzo mondo, e di fronte aveva Akira Shoji il classico giapponese dotato di grande cuore ma con poche vittorie all' attivo.

Horn ha dimostrato perche' viene chiamato "master of the ground", provando per tutti e tre i round una quantita' impressionante di tentativi di submission, sembrava un boa costrictor con Shoji nei panni della preda.

A onore del giapponese va detto che pur non essendo mai stato in grado di portare degli attacchi efficaci si e' difeso con ordine, non sfigurando affatto di fronte alla strapotenza tecnica di Horn. Il compito dei giudici comunque non e' stato difficile e la vittoria per Horn e' stata unanime.
Jeremy Horn batte Akira Shoji, 3 - 0 Judges' Decision



Vanderlei Silva contro Alexander Otsuka

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Mostrando solo alcuni lampi della sua proverbiale aggressivita' Vanderlei Silva ha comunque dominato un riluttante Aleksander Otsuka.

Ci sarebbe da chiedersi il perche' della scelta di Otsuka come avversario del campione brasiliano ma il discorso sarebbe troppo lungo, e comunque vale sempre il fatto che essendo uno show giapponese segue determinate strategie di marketing, diverse da quelle occidentali.

In ogni caso un Silva incredibilmente paziente non ha perso occasione di portare i suoi devastanti colpi quando riusciva a liberarsi dai sistematici clinch del giapponese. Ha dato mostra della sua cattiveria agonistica colpendo numerose volte l' avversario a terra con terribili calci al volto e alle costole.

Otsuka provava a portare a terra Silva ma si scontrava con i colpi di incontro del brasiliano. Proprio in un tentativo di takedown nel terzo round il nipponico subiva una terrificante ginocchiata in pieno volto che gli rompeva il setto nasale costringendolo alla resa.
Vanderlei Silva batte Alexander Otsuka, Doctor's Stoppage (bleeding heavily from broken nose), 2:22 R3



Semmy Schilt contro Yoshihiro Takayama

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Nel main event meno interessante della storia del Pride, si affrontavano l' olandese Semmy Schilt ed il famoso wrestler giapponese Takayama.

Si e' visto subito che Schilt era agilmente in grado di evitare i tentativi di takedown del giapponese, e quindi non si capiva in che modo il nipponico potesse avere la meglio. Schilt sfruttando il suo clamoroso allungo ha controllato agevolmente Takayama, trattandolo come una punching bag, qualche colpo dritto di calcio e di pugno fino al malizioso diretto sinistro che ha fatto cadere a terra Takayama, Schilt si e' avventato riuscendo a colpire il giapponese con un altro paio di colpi pesanti prima che l' arbitro ponesse fine al match.

Speriamo che i giapponesi si accorgano che Schilt non e' un fenomeno da baraccone con i suoi 210 cm, ma un signor atleta e si decidano a metterlo di fronte ad atleti piu' credibili di Takayama.
Semmy Schilt batte Yoshihiro Takayama, KO (straight left to head), 3:09 R1



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K - 1 Grand Prix Final 2001

Anche questa edizione 2001 del piu' prestigioso torneo di kickboxing del mondo non ha deluso le aspettative.
Il Tokio Dome era gremito da 65.000 spettatori, con moltissime celebrita' giapponesi presenti, e milioni di telespettatori hanno seguito questo evento considerato, a ragione, quanto di meglio possa offrire la kickboxing nel mondo.

Non sono mancati i colpi di scena e le emozioni forti, vediamo nel dettaglio i singoli incontri.

Mike Bernardo contro Adam Watts

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In un incontro tra riserve del torneo, il sudafricano Mike Bernardo era in cerca di rivincite. Infatti il destro dell' australiano Adam Watts gli aveva impedito di trovare un posto tra gli 8 finalisti nel torneo di ripescaggio di Fukuoka.

I primi due round erano di sostanziale equilibrio con Watts che teneva a distanza il pericoloso sudafricano (che e' anche un pugile professionista) con solidi front kicks.
Solo nel terzo round Bernardo riusciva a chiudere spesso la distanza e a centrare Watts con ganci potentissimi e con un paio di low kicks che facevano traballare l' australiano.
Tutto questo bastava a Bernardo per vincere con decisione unanime (3-0)


Quarti di Finale
Ernesto Hoost contro Peter Leko

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Nel primo match del torneo si affrontavano il campione in carica, l' olandese Ernesto Hoost, e il vincitore del Grand Prix di Las Vegas, il tedesco Stefan Leko.

Hoost ha dato ampio sfoggio della sua classe innata, mai un movimento fuori controllo, combinazioni semplici ma efficacissime. Leko ha cercato di contrastarlo, riuscendo a centrarlo anche in un paio di occasioni, ma Hoost ha dimostrato di meritare il soprannome di Mr. Perfect, vincendo agevolmente per decisione unanime (3-0)




Mark Hunt contro Jerome LeBanner

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Avendo vinto il torneo di Fukuoka, Mark Hunt non doveva necessariamente trovarsi di fronte LeBanner al suo primo incontro. Ma e' stato lui stesso a sceglierlo durante la cerimonia degli accoppiamenti, e per molti non aveva senso sfidare la fortuna affrontando subito il feroce francese imbattuto nel K-1 dal 1999.

In questo incontro LeBanner non ha cercato la strada del veloce Ko come e' solito fare, ed il primo round e' stato piuttosto noioso. Ma le cose sono cambiate clamorosamente nel secondo. Hunt sfidava LeBanner allo scambio di pugni con una guardia bassissima, sembrava un invito a nozze per il francese. In realta' i colpi piu' potenti li portava proprio Hunt, e presto LeBanner veniva messo alle corde.

Dopo una serie di 16 (!!!) colpi consecutivi tra ganci diretti e montanti, LeBanner crollava al tappeto. Si consumava cosi' quella che veniva considerata la piu' grande sorpresa nella storia del K-1

Nicholas Pettas contro Alexei Ignasov

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Il samurai dagli occhi blu, come viene chiamato Nicholas Pettas, danese ma residente a Tokio, ce l' ha messa tutta cercando di sconfiggere l' astro nascente bielorusso Ignasov.

Pettas ha iniziato l' incontro in maniera forsennata, imprimendo un ritmo molto alto al match, purtroppo per lui cedeva 15 cm in altezza ad Ignasov (198 cm di atleta) e questo si faceva sentire.

Nel secondo round infatti il bielorusso soprannominato lo Scorpione ha fatto vedere perche' le sue ginocchiate sono considerate tra le armi piu' micidiali dell' arsenale del K-1. Una di queste si e' letteralmente abbattuta sul volto di Pettas, fratturandogli il naso e ponendo fine all' incontro.

Francisco Filho contro Peter Aerts

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Nell' ultimo quarto di finale il brasiliano Filho affrontava un altro dei favoritissimi per la vittoria finale, l' olandese Peter Aerts.

Aerts sembrava controllare il match nelle prime due riprese, ma alla fine del secondo round il suo angolo gettava la spugna.

Dopo un attimo di smarrimento, Aerts mostrava al pubblico il suo piede, che si era rotto portando un calcio. KO tecnico quindi con Filho che avanzava alle semifinali.




Semifinali
Stefan Leko contro Mark Hunt

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Un ritardo inusuale nell' inizio delle semifinali faceva presagire a qualcosa di strano. Infatti Hoost annunciava di non essere in grado di continuare il torneo a causa di un infortunio al piede del tutto simile a quello sofferto da Aerts. Secondo il regolamento del K-1 era Leko a prenderne il posto.

Malgrado la sconfitta con Hoost, Leko ha iniziato il match contro Hunt alla grande, facendo leva sulla sua tecnica decisamente migliore rispetto a quella del neozelandese.
Ma quello che Hunt cedeva in tecnica lo riguadagnava ampiamente con la sua potenza e la sua condizione.

Hunt infatti incassava agevolmente piu' di un ottimo colpo da parte di Leko, ma continuava ad avanzare, riuscendo anche a mettere per due volte al tappeto il tedesco, e guadagnando l' accesso alla finalissima con una decisione unanime (3-0).


Alexei Ignasov contro Francesco Filho

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Nella seconda semifinale, Filho e Ignasov si sono dati battaglia per tutto il primo round a suon di low kicks. Sebbene Filho sembrasse il piu' segnato il round e' stato sostanzialmente equilibrato.

Nel secondo round Ignasov sembrava prendere il controllo, e seppur non in modo trascendentale si aggiudicava il round.
Nel terzo round pero' la maggiore esperienza del brasiliano veniva fuori, piazzando piacevoli combinazioni di pugno e di calcio che facevano pendere dalla sua parte il giudizio finale dei giudici.

Certamente Filho sembrava molto provato al termine di questa prova, e in molti si chiedevano se e come avesse retto agli assalti di Hunt.


Finale
Mark Hunt contro Francisco Filho

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Nonostante i giudici abbiano richiesto un round supplementare era piuttosto evidente che le gambe di Filho, duramente provate per i colpi ricevuti in semifinali, non erano in grado di assicurargli una vittoria.

Il match e' stato molto equilibrato, si e' visto spesso Filho sorridere ai tentativi piuttosto maldestri di calci girati da parte del pesante neozelandese, ma alla fine e' stato proprio Hunt a ridere per ultimo.

Nel round supplementare infatti Hunt ha portato i colpi migliori facendo barcollare spesso uno stremato Filho, con potentissimi pugni a corta distanza. E questo gli e' stato sufficiente per aggiudicarsi il giudizio unanime dei giudici.



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Mark Hunt e' diventato cosi' il primo campione del K-1 proveniente dall' Oceania. Oltre a guadagnarsi il rispetto di milioni di fans in tutto il mondo, si e' portato a casa anche un assegno di 400.000 dollari americani.







UFC 34 High Voltage

Dopo il ritorno alla tv via cavo non propriamente esaltante della edizione numero 33 dell UFC, con una serie di incontri finiti per risultare noiosi per i non addetti ai lavori, c era molta attesa per questo evento.
Inutile dire che questa volta il pubblico presente al MGM Grand di Las Vegas e soprattutto i telespettatori, non si sono certo annoiati. Una serie di incontri esaltanti e spettacolari hanno sicuramente riconciliato i fans di questa splendida organizzazione.
Vediamoli nel dettaglio:

Frank Mir contro Roberto Traven

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Era l esordio in questa competizione per il giovane Frank Mir, ragazzo di Las Vegas con un breve passato in organizzazioni minori. Il suo compito non era dei piu agevoli avendo di fronte la cintura nera di brazilian jiu jitsu Roberto Traven, gia visto all opera in un precedente UFC.

Ebbene possiamo dire che Mir non ha certo sofferto la sudditanza psicologica del brasiliano, dopo qualche attimo di studio, Mir riusciva a portare a terra Traven e qui a costringerlo alla resa con una armbar da manuale, in poco piu di un minuto. Sicuramente un debutto riuscito per lo statunitense, speriamo di vederlo confermarsi contro avversari pi forti, in una categoria, (massimi UFC) che ha bisogno di volti nuovi.




Evan Tanner contro Homer Moore

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Tanner ritornava nella gabbia dopo il devastante ko subito contro Tito Ortiz per dimostrare di essere ancora competitivo nella categoria dei medio-massimi. Di fronte aveva Homer Moore, discreto grappler con un buon passato nelle organizzazioni Hook n shoot e Rage in the Cage.

Dopo un primo round in cui i due si studiavano e cercavano invano di portare a terra l incontro, Tanner riusciva con una mossa fulminea ad atterrare Moore, e di seguito a portare un bellissimo armbar che poneva fine al match dopo 55 secondi del secondo round.
Buona quindi l' impressione destata da Tanner che si dimostra pronto per ritentare la scalata al vertice della divisione, da rivedere, magari contro avversari piu morbidi, Homer Moore.



Matt Lindland contro Phil Baroni

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In un incontro relegato nei preliminari, ma che avrebbe potuto tranquillamente stare nel tabellone principale, Matt Lindland gia vice campione olimpico nella lotta greco romana a Sydney, affrontava il newyorkese Phil Baroni, famoso per le sue frasi ad effetto.

Ebbene questi due atleti hanno dato vita ad un match davvero entusiasmante. Lindland e stato sicuramente il piu attivo, fin dalle prime battute e riuscito grazie alla sua tecnica sopraffina a portare a terra Baroni, ma questultimo e stato all altezza mostrando una grande difesa al suolo ed una abilita insospettata nel riuscire a ribaltare alcune posizioni scomode.

Addirittura in due momenti Baroni e sembrato in grado di mettere fine al combattimento, nel primo round con un sinistro velenoso che faceva andare al tappeto Lindland, bravo comunque a non subire ulteriori danni; e nel terzo round in cui in cui riusciva a ribaltare una posizione ed a scaricare una raffica di pugni che centravano Lindland da tutte le parti, questa volta era il gong a salvare l olimpionico.

Alla fine i giudici hanno premiato giustamente la maggiore attivita di Lindland con una decisione non unanime in quanto uno dei tre aveva giudicato il match pari.
Lindland diventa cosi un serio candidato al titolo dei medi di Dave Menne, ma non e assolutamente una bocciatura per Phil Baroni, che ha conquistato molti fans con questa prestazione, zittendo una volta per tutti chi sosteneva che la sua migliore arma fossero le parole.



Ricco Rodriguez contro Pete Williams

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Ricco Rodriguez e apparso subito in forma fisica smagliante, notevolmente piu definito rispetto alle sue ultime prestazioni. Il suo avversario Pete Williams non era certo dei piu facili, sebbene i tempi in cui distruggeva Mark Coleman siano lontani.

Il primo round sembra una lezione su come usare la gabbia, Rodriguez infatti ne fa un ottimo uso, e usando le pareti costringe Williams a combattere sempre in posizioni scomode. Inoltre Rodriguez dimostra grande abilita' nel ground and pound cercando in un paio di occasioni di portare anche delle submission definitive, e tutto questo lo porta a vincere nettamente il round.

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Nel secondo round Rodriguez continua a dominare e, nonostante i tentativi di Williams di tenere il match in piedi, riusciva ad atterrare il suo avversario, a girarlo di schiena e ad investirlo di una scarica di colpi che costringeva l arbitro a fermare l incontro.
Anche per Rodriguez si prospetta un match per il titolo contro Couture nel prossimo futuro, per Williams si ha purtroppo limpressione che non sia piu' competitivo ad altissimi livelli, fermo restando che sara un avversario duro da battere per chiunque aspiri a diventare un campione UFC.



Josh Barnett contro Bobby Hoffman

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Molti fans erano ansiosi di vedere in azione due tra i piu spettacolari pesi massimi al mondo. Josh Barnett ha raggiunto una condizione fisica davvero invidiabile, ha perso peso e acquistato massa muscolare, colmando quello che veniva definito un suo limite. Di Bobby Hoffman si puo dire tutto e il contrario di tutto, dicono che non abbia troppa voglia di allenarsi e che sia pi un rissaiolo da bar che un atleta, ma lui continua a smentire con i fatti queste insinuazioni a forza di prestazioni spettacolari dove mette in mostra tutta la sua potenza, ma anche una tecnica invidiabile.

Hoffman inizia aggressivo l incontro, riesce anche a portare a terra Barnett, ma e quest ultimo ad essere piu attivo cercando in vari modi la submission. Hoffman nonostante la mounted position deve continuamente difendersi dai tentativi di armbar di Barnett che in un paio di occasioni sembrano definitivi.

Nel secondo round Barnett ad atterrare l avversario e ad avere il completo dominio della situazion, una lunga serie di pugni e gomitate costringe Hoffman alla resa dopo 4 minuti e 25 secondi del secondo round.
Barnett ha mostrato di essersi ancora migliorato e a questo punto diventa lo sfidante piu accreditato per il titolo dei massimi UFC.

BJ Penn contro Caol Uno

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Questo era uno degli incontri piu attesi, due fantastici fighter, la giovane star emergente Penn contro il veterano giapponese Uno gia sfidante di Pulver per il titolo dei pesi leggeri.
Si pensava che questo match potesse dire qualcosa sul potenziale di Penn, che sebbene imbattuto nei suoi primi 3 incontri, era ancora da testare contro un avversario cosi temibile, i detrattori di Penn erano poi sicuri che Uno sarebbe riuscito a portare l hawaiano al limite delle sue possibilita.

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Ebbene i fans del giapponese si sbagliavano, Uno inizia il match come un forsennato correndo verso l avversario e provando uno spettacolare calcio saltato, Penn con tranquillita lo faceva andare a vuoto e poi portava una tremenda combinazione destro sinistro uppercut che faceva crollare Uno al suolo, subito Penn si avventava sul giapponese e con velocita impressionante gli assestava altri 4 pugni al volto prima che l arbitro avesse il tempo di intervenire per fermare l incontro. Il tutto e durato 11 secondi esatti.

Con questo devastante ko, l hawaiano Penn ha confermato di essere una superstar nella sua categoria ed e gia' praticamente fissato il suo prossimo incontro, lo aspetta il campione dei leggeri UFC Jens Pulver per un match con il titolo in palio nel prossimo evento.



Matt Hughes contro Carlos Newton

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Era la prima difesa del suo titolo UFC dei pesi welter per Carlos Newton, conosciuto per i suoi riflessi felini e per la sua tecnica sopraffina; di fronte aveva il temibile Matt Hughes famoso invece per la sua potenza e per i suoi spettacolari takedowns.

Il match e stato elettrizzante, nel primo round Hughes riesce a portare piu volte a terra il campione, Newton pero come sempre e bravissimo a ribaltare le posizioni ed anche quando si trova in posizioni svantaggiose e sempre il piu attivo dei due.

All inizio del secondo round Hughes prova ancora ad atterrare Newton, ci riesce ma il campione inizia a portare una triangle choke dalla posizione di guardia, vedendosi ormai spacciato Hughes con una mossa disperata solleva Newton sopra la sua testa per liberarsi, ma il campione continua a stringere la terribile presa. Allora lo sfidante fa un passo indietro e scaraventa a terra Newton e qui succede il colpo di scena e arrivano le polemiche.

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